L’ARTE DEL LEGNO

L’ARTE DEL LEGNO

In Italia abbiamo una lunga tradizione di ebanisti i quali sono abilissimi intagliatori e creatori di bellissimi oggetti d’arte, l’intaglio del legno è da sempre riconosciuto come un mestiere povero ma di bellezza in immaginabile, oggi vi raccontiamo qualche eccellenza.

Chi è il Falegname

Un falegname è un artigiano che lavora il legno per fabbricare o riparare mobili e infissi. L’attività di tale artigiano è detta falegnameria. Bisogna distinguere tra le tecniche tradizionali, nelle quali si usano attrezzi manuali, e la falegnameria moderna, intesa come lavorazione del legno per la produzione industriale di manufatti, grazie alle macchine e a moderne attrezzature meccaniche. Oggi le tecniche della falegnameria tradizionale non vengono più utilizzate per la produzione di mobili e infissi di uso comune, essendo state largamente sostituite dalla produzione a macchina.

Tuttavia le tecniche tradizionali vengono ancora usate, sopravvivendo in alcuni campi specialistici quali, ad esempio, l’ebanisteria, la produzione di strumenti musicali, il restauro. La base della tecnica di lavorazione, si può ridurre all’assemblagio di quattro pezzi di legno, alla realizzazione cioè di un telaio e al riempimento del suo interno con pannelli più o meno lavorati; questo è, pur con innumerevoli varianti, la base della costruzione di qualsiasi oggetto di falegnameria. Sono tutti telai pannellati infatti gli infissi esterni ed interni, come del resto lo sono i mobili almeno prima dell’avvento dei materiali semi-lavorati di cui si parlerà più avanti.

Dove Lavora?

Dove Lavora?
Dove Lavora?

In un laboratorio di falegnameria è d’obbligo la presenza almeno di un banco da falegname in legno, munito delle apposite morse e diversi attrezzi manuali (martelli, seghe, tenaglie, pialletti, sponderuole, serie di scalpelli e di cacciaviti ecc…); questi oggetti però stanno perdendo la loro funzione primaria facendo posto a nuove attrezzature più consone al tipo di lavoro che oggi svolge un falegname. Nel laboratorio moderno di falegnameria, infatti, fanno da padrone le macchine utensili indispensabili in ogni lavorazione. Le macchine più usate sono: la troncatrice, la sega a nastro, la sega circolare, la pialla (a filo e a spessore), la toupie (fresatrice), nonché piccoli attrezzi per la levigatura, la rifinitura e l’assemblaggio (orbitali, trapani, avvitatori, morsetti di varia lunghezza, inchiodatrici ecc…); in piccoli laboratori o a livello hobbistico sega circolare, pialle e toupie possono essere sostituite con una particolare macchina utensile detta combinata universale perché da sola, permette di eseguire le tre lavorazioni: taglio, piallatura e fresatura. Per eseguire incastri a tenone e mortasa viene impiegata la toupie munita di un carrello o più semplicemente la sega circolare ma sono di grande aiuto comunque e sempre più diffuse: la bedanatrice e la cavatrice a catena mentre per la levigatura è sempre più presente la levigatrice a nastro. I legnami tradizionalmente più utilizzati in falegnameria sono ciliegio, faggio, castagno, noce, rovere, frassino, betulla, olmo ecc.. Oggigiorno sono sempre più diffusi legni di importazione come baia, toulipie, teak, noce tanganika, padouk, mogano, iroko, meranti, wenge e molti altri.

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