L’Arte del Presepe Parte 2

L’Arte del Presepe Parte 2

Abbiamo raccontato nello scorso articolo com’è nata la tradizione del fare il presepe durante il periodo natalizio,  grazie all’esempio di San Francesco che lo ha reso famoso nel mondo oggi possiamo vantare diversi artigiani che ne fanno un’arte.

Il Presepe Napoletano

Il presepe napoletano, o partenopeo, è diffuso in tutta l’Italia meridionale, a volte adattato alla tradizione locale, come in Puglia e in Sicilia. Si caratterizza per lo sfarzo, la spettacolarità, l’affollamento di figure, l’ambientazione urbana, la riproduzione di scene molto elaborate, come la cavalcata dei Magi. Le statue di pastori sono in terracotta. L’uso della terracotta quasi scomparve a seguito del travolgente successo del pastore in plastica che garantiva produzioni in larga scala e prezzi più bassi. Intorno al 1969 quando sembrava esser scomparso, il pastore in terracotta fu riproposto con enorme successo da un “pastoraro”, Nicola De Francesco, che seppe recuperare le tecniche d’esecuzione e riconsegnare al popolo napoletano una tradizione che rischiava altrimenti di sparire.

Un tipico presepio napoletano, affollato e pittoresco: si tratta di quello conservato al Museo delle Belle Arti di Rouen. Via San Gregorio Armeno è la strada del centro storico di Napoli, celebre per le botteghe artigiane di presepi. Al grande pubblico, questa strada, è nota anche come “via dei presepi” o “via dei pastori”. Qui botteghe artigianali realizzano, ormai durante tutto il corso dell’anno, statuine per i presepi, sia tradizionali che originali; solitamente ogni anno gli artigiani più eccentrici realizzano statuine con fattezze di personaggi di stringente attualità che magari si sono distinti in positivo o in negativo durante l’anno.

Il Presepe Bolognese

Il presepe bolognese può vantare una tradizione plurisecolare che risale al XIII secolo. Si distingue da altre tradizioni presepistiche italiane, per esempio quella napoletana, perché i personaggi sono scolpiti o modellati per intero, abiti compresi. Non si tratta quindi di statue vestite, né di figurini con volto e mani di legno o ceramica e abiti di stoffa. Vari materiali possono essere impiegati, dalla terracotta alla cartapesta, dal legno al gesso, a seconda delle capacità dell’artista o dell’artigiano, del metodo di produzione e della clientela a cui è destinata la figura.

Nella basilica di Santo Stefano a Bologna si conserva il più antico presepe al mondo con statue a tutto tondo risalente al XIII secolo. Legata al presepe è la fiera detta di “Santa Lucia” che durante il periodo natalizio si svolge sotto il Portico dei Servi, in Strada Maggiore, dove si può acquistare ed ammirare tutto ciò che serve per allestire il presepe domestico. Nel presepe bolognese vengono aggiunti alcuni personaggi tipici: la Meraviglia (figura femminile che, in segno di stupore, agita le braccia), il Dormiglione (che dorme in un angolo appartato; corrisponde al siciliano Susi pasturi e al napoletano Benino) e, di recente, la Curiosa.

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